Ho scelto di mantenere la suddivisione del lavoro in aree geografiche, affidando ogni zona a un commerciale di riferimento. E di quel commerciale ho completa fiducia. Dato che non distinguiamo tra back office e front office, ogni commerciale segue la commessa dall’inizio alla fine. Non importa se il contatto arriva direttamente o tramite la rete agenti, ogni commerciale resta il responsabile del progetto durante tutta l’esecuzione, assicurandosi che ogni dettaglio rispetti i requisiti concordati.
La fiducia nella rete vendita è la base di tutto. Ognuno di noi deve avere spiccate doti relazionali, perché in quest’epoca fatta di tempi frenetici e meeting che volano via abbiamo pochissimi istanti per capire il tono della conversazione. In una manciata di secondi devi avere l’intuizione giusta e leggere la situazione in modo che, quando ci si saluta, entrambe le parti sentano di aver portato a casa qualcosa di valore.
E per quanto riguarda la rete agenti, come si inserisce in questo schema?
Investiamo tantissimo sui rapporti umani e professionali con il network che abbiamo costruito negli anni. I nostri agenti non sono solo consulenti o collaboratori, sono parte integrante di CEPI a tutti gli effetti. È un rapporto che curiamo giorno dopo giorno, anche incontrandoci di persona alle fiere, che tra l’altro scegliamo insieme a loro perché sono quelli che conoscono meglio il territorio.
In pratica, commerciali e agenti si muovono come un unico ingranaggio con un obiettivo chiaro: non fornire solo macchine, ma soluzioni complete. Una cosa che dico sempre è che il nostro prodotto è l’impianto nella sua totalità, mentre il nostro servizio è la sua customizzazione.
Come commenti l’anno che si è appena chiuso, il 2025? E il 2026 appena iniziato?
Il 2025 è stato un anno favoloso: abbiamo raggiunto il nostro record di vendite di sempre e non poteva esserci modo migliore per festeggiare i nostri quarant’anni. L’anno appena trascorso è la prova di quanto bene abbiamo seminato nel tempo e della qualità del lavoro che tutti in CEPI abbiamo portato avanti con costanza.
Il 2026, invece, è l’anno in cui vogliamo consolidare ulteriormente la nostra presenza sul mercato e da qui spingere con determinazione la nostra crescita. C’è veramente una bella sensazione in azienda: tutti noi sentiamo una gran carica e la voglia di concretizzare si respira in ogni ufficio. L’agenda è già fitta di appuntamenti, ma l’evento che aspettiamo tutti è Interpack: per noi non è solo una fiera, ma l’inizio di una nuova fase, il vero motore che ci guiderà verso il futuro.
Qual è, per te, il vero valore di CEPI oggi e cosa ti entusiasma guardando avanti?
Se devo dire cosa mi rende davvero orgoglioso di CEPI, la risposta è semplice: le persone. Parlo non solo del team commerciale, ma di tutta la squadra in CEPI e della rete agenti: ogni giorno tocco con mano la preziosità di quello che fanno, come ci mettono competenza, passione e, lasciamelo dire, il cuore. La soddisfazione più grande è vedere i progetti che prendono forma grazie a questo incredibile sforzo corale.
Il futuro è lì che ci aspetta. Siamo più che pronti a trasformare ogni sfida in una nuova opportunità e a scrivere insieme, un passo alla volta, il prossimo capitolo della nostra storia.